Il Bonus Infissi 2026 permette, in presenza dei requisiti previsti, di ottenere una detrazione fiscale per la sostituzione di finestre e serramenti. Se stai pensando di cambiare i vecchi infissi di casa, in questa guida scoprirai quanto puoi detrarre nel 2026, quali finestre possono rientrare nelle agevolazioni, quali requisiti devono rispettare e quali procedure seguire per ottenere correttamente il beneficio fiscale.
Aggiornato ad agosto 2026
Cambiare finestre vecchie con serramenti moderni può migliorare l’isolamento termico dell’abitazione, ridurre le dispersioni di calore, aumentare il comfort interno e contribuire alla riqualificazione energetica dell’immobile.
Nel 2026 sono ancora previste agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica. Secondo l’Agenzia delle Entrate, per le spese sostenute nel 2026 la detrazione Ecobonus è generalmente pari al 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale quando vengono rispettate le condizioni stabilite dalla normativa.
Bonus Infissi 2026: quanto si può detrarre?
Una delle domande principali di chi sta valutando la sostituzione delle finestre è: quanto si può recuperare con il Bonus Infissi 2026?
Per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus, nel 2026 la detrazione è generalmente pari al 36% della spesa sostenuta. L’aliquota può arrivare al 50% nel caso dell’abitazione principale, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa.
La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Non si tratta quindi, nella situazione ordinaria, di uno sconto immediato sul prezzo delle finestre, ma di un beneficio fiscale recuperato attraverso le dichiarazioni dei redditi.
Prima di procedere con l’acquisto dei nuovi serramenti è importante verificare quale agevolazione può essere utilizzata nel proprio caso.
Bonus Infissi 2026 al 50%: quando si applica?
Nel 2026 la percentuale più interessante è quella del 50% prevista per l’abitazione principale, quando vengono rispettati i requisiti previsti.
Non bisogna però considerare automaticamente applicabile la detrazione del 50% a qualsiasi immobile o a qualsiasi sostituzione di finestre.
La normativa distingue infatti l’abitazione principale dagli altri immobili e prevede condizioni specifiche per l’applicazione dell’aliquota maggiorata. Per questo motivo, prima dell’inizio dei lavori, è consigliabile verificare la propria situazione con il professionista che segue gli aspetti fiscali dell’intervento.
Quali finestre rientrano nel Bonus Infissi 2026?
Il diritto alla detrazione non dipende semplicemente dal materiale con cui viene costruita la finestra.
Secondo il vademecum ufficiale ENEA dedicato a serramenti e infissi, l’intervento agevolabile riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati e che rispettano i requisiti di trasmittanza termica previsti.
Questo significa che possono essere valutati serramenti realizzati in PVC, legno, legno-alluminio, PVC-legno, PVC-alluminio e alluminio, purché l’intervento rispetti le condizioni tecniche e fiscali previste.
La scelta del materiale dovrebbe quindi essere effettuata principalmente in base alle caratteristiche dell’abitazione, alle prestazioni richieste, all’esposizione, alla manutenzione desiderata, all’estetica e al budget.
Per conoscere le diverse soluzioni disponibili puoi visitare anche il sito di Antesi Serramenti.
Quali requisiti devono rispettare i nuovi infissi?
Per accedere all’Ecobonus non è sufficiente acquistare semplicemente una finestra nuova.
ENEA indica che la sostituzione deve riguardare finestre comprensive di infissi che separano il volume riscaldato dall’esterno o da locali non riscaldati e che rispettano specifici requisiti di trasmittanza termica U.
La trasmittanza termica rappresenta, in termini semplici, la quantità di calore che attraversa un elemento dell’edificio. Migliori prestazioni isolanti aiutano a limitare le dispersioni di calore attraverso le superfici finestrate.
I requisiti da rispettare devono essere verificati in funzione dell’intervento e della zona climatica in cui si trova l’immobile.
Per questo è importante scegliere il serramento non soltanto sulla base del prezzo, ma considerando anche vetro, profilo, prestazioni termiche e qualità della posa.
La semplice sostituzione delle finestre è detraibile nel 2026?
La sostituzione delle finestre comprensive di infissi può rientrare nell’Ecobonus quando sono rispettati i requisiti previsti.
ENEA include espressamente la sostituzione dei serramenti tra gli interventi di riqualificazione energetica interessati dall’agevolazione.
È quindi fondamentale verificare le caratteristiche delle finestre esistenti e delle nuove finestre prima dell’intervento.
Bonus Infissi 2026: Ecobonus o Bonus Casa?
Quando si parla di detrazione per finestre e serramenti è possibile incontrare due agevolazioni differenti: Ecobonus e Bonus Casa.
L’Ecobonus riguarda gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici.
Il Bonus Casa riguarda invece gli interventi di recupero del patrimonio edilizio quando ricorrono le condizioni stabilite dalla normativa.
Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate indica anche per le ristrutturazioni edilizie una detrazione del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare nelle condizioni previste per il 2026.
La possibilità di utilizzare una determinata agevolazione dipende però dal tipo di intervento effettuato. Non bisogna quindi scegliere il bonus soltanto in base alla percentuale più alta, ma verificare quale disciplina sia applicabile al lavoro che verrà realmente eseguito.
Serve la pratica ENEA per gli infissi nel 2026?
Per gli interventi soggetti alla comunicazione ENEA è necessario trasmettere la scheda descrittiva attraverso l’apposito portale.
ENEA specifica che, per Ecobonus e Bonus Casa, le schede descrittive devono essere inviate entro 90 giorni dalla data di fine lavori, utilizzando il portale relativo all’anno in cui i lavori sono terminati.
Il portale ENEA dedicato all’annualità 2026 è operativo e la stessa ENEA riporta gli aggiornamenti relativi ai portali Ecobonus e Bonus Casa 2026.
È quindi importante conservare correttamente tutta la documentazione dell’intervento e non occuparsi della pratica soltanto molto tempo dopo la fine dei lavori.
Per approfondire la procedura puoi consultare direttamente la sezione ufficiale ENEA sulle detrazioni fiscali.
Come pagare gli infissi per ottenere la detrazione?
Anche la modalità di pagamento è importante.
Per le spese per le quali è richiesto il pagamento tramite bonifico bancario o postale devono risultare le informazioni previste dalla normativa, tra cui la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del soggetto che riceve il pagamento.
Prima di effettuare il pagamento è quindi consigliabile verificare con attenzione che venga utilizzata la procedura corretta per il bonus scelto.
Fatture, ricevute dei bonifici e documentazione tecnica relativa ai serramenti devono essere conservate per eventuali controlli.
Bonus Infissi 2026: esempio di detrazione
Facciamo un esempio semplice.
Se un intervento ammesso all’agevolazione ha un costo complessivo di 10.000 euro, una detrazione del 50% corrisponderebbe teoricamente a 5.000 euro, mentre una detrazione del 36% corrisponderebbe a 3.600 euro.
Se la detrazione spettante è ripartita in dieci quote annuali, nel primo esempio i 5.000 euro verrebbero suddivisi in dieci quote da 500 euro.
Si tratta di un esempio puramente illustrativo: l’importo effettivamente utilizzabile dipende dal caso concreto e dalla situazione fiscale del contribuente.
Perché sostituire le vecchie finestre?
La presenza della detrazione fiscale non dovrebbe essere l’unico motivo per sostituire i serramenti.
Finestre vecchie o poco performanti possono favorire dispersioni di calore, spifferi e una minore qualità del comfort interno. Un serramento moderno correttamente scelto e installato può contribuire a migliorare le prestazioni dell’abitazione.
Tra i principali vantaggi della sostituzione delle vecchie finestre ci sono:
- maggiore isolamento termico;
- riduzione degli spifferi;
- migliore isolamento acustico;
- maggiore comfort durante l’inverno e l’estate;
- migliore protezione dagli agenti atmosferici;
- riduzione delle dispersioni energetiche;
- valorizzazione estetica dell’abitazione.
Il risultato finale dipende comunque dalle caratteristiche dell’edificio, dal prodotto scelto e dalla qualità dell’installazione.
Conviene cambiare gli infissi nel 2026?
Se le finestre attuali sono vecchie, presentano spifferi, hanno vetri poco performanti o non garantiscono più un buon livello di comfort, il 2026 può essere un periodo interessante per valutare la sostituzione.
La presenza delle detrazioni fiscali può ridurre il costo effettivo dell’investimento nel tempo, mentre il miglioramento delle prestazioni dei serramenti può contribuire a rendere l’abitazione più confortevole.
La convenienza deve comunque essere valutata caso per caso, tenendo conto del costo dei nuovi serramenti, dello stato delle finestre esistenti e delle caratteristiche dell’immobile.
Bonus Infissi 2026 in Trentino: cosa valutare
In territori caratterizzati da stagioni fredde come il Trentino, la scelta delle finestre assume particolare importanza per il comfort dell’abitazione.
Profilo, vetro, trasmittanza termica, tenuta all’aria e qualità della posa devono essere valutati insieme.
Antesi Serramenti opera nel settore dei serramenti in Trentino e nel Nord Italia e propone differenti soluzioni per la sostituzione delle finestre.
Se stai valutando un intervento, puoi richiedere un preventivo ad Antesi Serramenti per approfondire le soluzioni disponibili per la tua abitazione.
Domande frequenti sul Bonus Infissi 2026
Il Bonus Infissi 2026 esiste ancora?
Sì. Nel 2026 sono ancora previste agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica e la sostituzione delle finestre può rientrare nell’Ecobonus quando vengono rispettati i requisiti previsti.
Quanto è la detrazione per gli infissi nel 2026?
Per il 2026 l’Ecobonus prevede generalmente una detrazione del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale quando ricorrono le condizioni previste.
Le finestre in PVC rientrano nel Bonus Infissi 2026?
Possono rientrare nell’agevolazione quando l’intervento e le prestazioni del serramento rispettano i requisiti previsti. Non è il PVC in sé a determinare il diritto alla detrazione.
Le finestre in legno possono essere detratte?
Sì, purché l’intervento rispetti le condizioni tecniche e fiscali dell’agevolazione utilizzata. Il principio vale anche per le altre tipologie di serramento.
Le finestre in legno-alluminio rientrano nel bonus?
Possono rientrare nell’agevolazione se le caratteristiche dell’intervento e del serramento rispettano i requisiti previsti.
È obbligatoria la comunicazione ENEA?
Per gli interventi soggetti alla trasmissione ENEA, la scheda descrittiva deve essere inviata attraverso il portale dedicato entro il termine previsto, normalmente 90 giorni dalla data di fine lavori.
In quanti anni si recupera la detrazione?
L’Ecobonus è ripartito in 10 rate annuali di pari importo.
Posso ottenere il 50% su una seconda casa?
Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate indica l’aliquota ordinaria del 36%, mentre la maggiorazione al 50% è prevista in caso di abitazione principale secondo le condizioni stabilite dalla normativa.
Vuoi sostituire i tuoi infissi nel 2026?
Se stai pensando di cambiare le finestre della tua abitazione, la prima cosa da fare è individuare il serramento più adatto alle caratteristiche dell’immobile e verificare quale agevolazione fiscale può essere applicata al tuo intervento.
Con Antesi Serramenti puoi valutare diverse soluzioni per migliorare isolamento, comfort ed estetica della tua abitazione.
Richiedi un preventivo gratuito ad Antesi Serramenti e inviaci le informazioni sul tuo progetto.
Potrai valutare la soluzione più adatta alle caratteristiche della tua casa e alle tue esigenze.
Le informazioni fiscali contenute in questa guida sono aggiornate ad agosto 2026 e hanno finalità informative. Requisiti, aliquote e spettanza delle detrazioni devono sempre essere verificati in relazione al singolo intervento e alla situazione fiscale del contribuente.
